BONIFICA AMIANTO SOTTO TERRA

L’amianto è un minerale che fa parte della serie mineralogica di serpentino e anfiboli. Lo compongono silicati fibrosi che provengono dal magnesio e ioni di carica positiva di calcio, sodio e ferro. Pertanto nocivo per l’uomo dopo il contatto infatti, le fibre penetrate nei polmoni col tempo si ricoprono di complessi proteici e di altre sostanze biologiche formando i corpuscoli dell’asbesto parenchimale o pleurico che si infiammano provocando un inspessimento della membrana polmonare. L’asbestosi rende difficile lo scambio d’ossigeno con il sangue provocando affaticamento durante qualsiasi tipo di attività fisica ed in seguito anche a riposo.

A tal proposito nell’area di proprietà, “Distretto Sociosanitario n”19Distretto Sociosanitario n”18Distretto Sociosanitario n”17TERRITORIO DI COMPETENZA A.S.L. n°5Servizio Sanitario Nazionale -Regione LiguriaAzienda Sanitaria Locale n. 5 “Spezzino”Via XXIV Maggio n. 139 -19124 LA SPEZIA Ex Ospedale San Bartolomeo è stata effettuata
una valutazione preliminare, cosiddetta mappatura dell’amianto, si può procedere a delineare le possibili tipologie di bonifica dei materiali contenenti amianto,così identificabili: Incapsulamento – confinamento – rimozione.

Di seguito la spiegazione delle varie procedure:

  • rimozione: elimina ogni potenziale fonte di esposizione, consiste nel rimuovere l’amianto e nel ricoprire la superficie con un nuovo materiale. Produce grandi quantitativi di rifiuti tossici e nocivi da smaltire.
  • incapsulamento: trattamento dell’amianto con prodotti specifici che penetrano e ricoprono l’area di interesse, inglobando le fibre di amianto. Si attua in presenza di materiali poco friabili. L’incapsulamento dell’eternit va a creare una pellicola di protezione sulla superficie interessata e di conseguenza permette di non produrre rifiuti tossici. Come incapsulante per amianto vengono solitamente usate pitture apposite e primer isolanti/fissanti.
  • confinamento: consiste nell’installazione di una barriera a tenuta o di una sovracopertura per mezzo di lastre isolanti, che va a separare l’amianto dalle zone dell’edificio fruibili. Deve comunque essere eseguito in precedenza l’incapsulamento, altrimenti il rilascio delle fibre prosegue all’interno del confinamento. Si mette in atto in presenza di aree circoscritte. Necessita di attività di controllo e manutenzione per verificare che non ci sia dispersione di amianto nell’ambiente circostante.

Nel caso in questione abbiamo realizzato, prima della rimozione dell’amianto, una camera confinata in modo statico–dinamico utilizzando una struttura portante con ponteggi metallici e tubi e giunti procedendo al rivestimento di tutte le superfici con teli di polietilene di idoneo spessore. Il confinamento «statico»così creato viene poi implementato da quello “dinamico”,ottenuto attraverso l’inserimento di estrattori d’aria muniti di filtro HEPA ad alta efficienza, dimensionati in base al volume dell’area confinata,che andrà tenuta in depressione rispetto all’ambiente esterno per tutta la durata della rimozione, 24 ore al giorno.

Area statica/dinamica vista dall’esterno

Area statica/dinamica vista dall’interno
Area statica/dinamica vista dall'esterno e dall'interno per la rimozione dell'amianto.

Ringraziandovi in anticipo,
Se dovete costruire o ristrutturare affidatevi al portale”, vi esorto a visitare il nostro Portale Dell’Edilizia www.portaledelledilizia.com/preventivo.php

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